Carta dei valori e della qualità dell’itinerario storico-turistico europeo

“Le strade degli Ugonotti e dei Valdesi”

Presentazione del progetto:

“Le strade degli Ugonotti”, denominato in Svizzera e Germania “Le strade degli Ugonotti e dei valdesi”, è un progetto di cooperazione realizzato nell’ambito del programma europeo LEADER+ da diversi enti territoriali (Comuni, Unioni di comuni, Parchi Regionali Francesi…) in Germania, Italia, e Francia e da partner istituzionali e privati in Svizzera, Italia, Germania e Francia. Il progetto è consistito nella creazione di un itinerario escursionistico internazionale lungo le vie storiche dell’esilio degli ugonotti francesi verso la Germania e la Svizzera a seguito della revoca dell’Editto di Nantes (1685-1690) e nella realizzazione di altri due itinerari dall’Italia verso la Svizzera: l’esodo e il Glorioso Rimpatrio dei valdesi del Piemonte.

Note storiche :

Nel 1598 il re di Francia, Enrico IV, firma l’Editto di Nantes, che autorizza la libertà di culto per i protestanti, pur con alcuni limiti, e concede loro alcune piazzeforti militari. La promulgazione dell’Editto pone termine alla serie di guerre di religione che hanno devastato la Francia nel XVI secolo.

Nel 1685 il re di Francia Luigi XIV revoca l’editto di Nantes e il protestantesimo è messo al bando sull’intero territorio francese.

Molti protestanti non si sottomettono alle nuove disposizioni e scelgono di emigrare verso la Svizzera, la Germania, l’Inghilterra o l’Olanda, paesi nei quali la religione protestante è ampiamente diffusa. Queste partenze dureranno diversi anni e saranno circa 200000 le persone che lasceranno la Francia, fra cui molti artigiani e esponenti della borghesia.

In effetti, i Principi elettori della Hesse e del Brandeburgo comprendendo le opportunità offerte dall’accogliere questa popolazione di Ugonotti, spesso istruita e con un buon livello intellettuale, mettono in atto misure di ospitalità anche prima della revoca dell’editto di Nantes. Riservano loro lotti di terreno e permettono loro di organizzare un’amministrazione giudiziaria e penale parallela. L’integrazione dei Francesi avviene in modo relativamente tranquillo e comporta il trasferimento di importanti competenze da un paese all’altro.

In Piemonte negli anni 1685-1698, la presenza valdese è gravemente minacciata. Nel 1686 il duca di Savoia Vittorio Amedeo II revoca gli editti legati alla presenza protestante nelle Valli Valdesi, ne consegue une periodo di intense persecuzioni. Nel 1687 i valdesi sopravvissuti ai massacri e al carcere prendono la via dell’esilio verso la Svizzera e la Germania. Tuttavia, nel mese di agosto del 1689 alcune centinaia di valdesi decidono di rientrare nelle loro valli: una spedizione armata, detta “Glorioso Rimpatrio”, che si concluderà con un successo.

Preambolo alla Carta:

In seguito ai lavori realizzati nella prima fase del progetto di cooperazione multinazionale LEADER+, l’idea di un itinerario escursionistico culturale “Le strade degli Ugonotti e dei valdesi” è stata realizzata tra Le Poët-Laval (sud della Francia) e Bad Karlshafen (nord della Hesse), con un collegamento con gli itinerari provenienti dal Piemonte (Italia del nord).

La seguente Carta dei valori fornisce ai partner coinvolti nel progetto un quadro di riferimento in merito alla forma e ai contenuti delle azioni internazionali e nazionali permettendo ai beneficiari di collaborare sulla base di  valori e impegni comuni.

Obiettivi:

Attraverso la creazione dell’itinerario e delle zone tematiche di scoperta, si intendono perseguire i seguenti obiettivi:

-       Valorizzazione del patrimonio culturale comune (ugonotto e valdese) grazie all’ottenimento del marchio “Itinerario culturale europeo” rilasciato dal Consiglio dell’Europa nell’ambito dei budget messi a disposizione.

-       Sostegno all’economia locale grazie a un turismo di qualità.

-       Sensibilizzazione alla cooperazione e alla cittadinanza europea attraverso gli incontri fra persone.

Valori base:

Il progetto si fonda sui seguenti valori:

-       In memoria del passato, i partner s’impegnano a essere tolleranti nelle loro relazioni e a fare della tolleranza il filo conduttore identitario per tutti i partner, siano essi economici, privati o istituzionali. Il tema degli Ugonotti e dei Valdesi deve essere trattato in egual modo.

-       Il progetto è a carattere apolitico e aconfessionale.

-       In conformità alle idee sostenute nell’Agenda di Rio di Janeiro, gli attori del progetto fanno proprio il concetto di sostenibilità sociale, ecologica ed economica.

-       L’itinerario, la presentazione dei fatti storici e la diffusione mirano al rispetto della realtà storica, della cultura, del patrimonio e della natura utilizzando i cinque sensi (tatto,vista udito…).

-       Il tema del sentiero integra valori come la modernità, la nozione di rete, l’interattività e l’internazionalità.

Qualità:

Per la messa in atto degli itinerari, delle infrastrutture, dell’offerta e della promozione turistica, la qualità si fonda su valori quali “benessere”, “confort” e “convivialità”. Le esigenze qualitative sono le seguenti:

Ideazione e sistemazione dell’itinerario:

-       L’itinerario deve svolgersi il più possibile in ambiente naturale, compatibilmente con gli aspetti storici e topografici, e rispondere alle attuali esigenze qualitative dell’escursionismo. Generalmente i criteri da rispettare in materia di sicurezza e marcatura sono dettati degli enti nazionali preposti alla gestione dei sentieri escursionistici.

-       Il tracciato del sentiero deve essere continuo, diretto, logico e coerente con il tema proposto. Ogni tappa deve rappresentare diversi aspetti o curiosità del patrimonio storico e paesaggistico del territorio attraversato.

-       Devono essere presi in carico gli interessi e i bisogni essenziali degli escursionisti.

-       Le descrizioni dei tracciati delle tappe, la durata dei percorsi, il dislivello e le offerte complementari disponibili devono essere diffusi attraverso differenti mezzi di comunicazione.

-       La messa a disposizione sul sito internet delle descrizioni delle tappe e le informazioni pratiche e storiche, così come la creazione di un innovativo sistema d’informazione e orientamento lungo tutto il percorso, faciliterà l’orientamento.

-       I punti di partenza e di arrivo di ogni tappa sono collegati direttamente, o tramite navetta, ai trasporti pubblici.

-       L’organizzazione dell’itinerario e dei siti culturali e turistici deve tener conto delle necessità, compresa l’accessibilità, delle persone vulnerabili, così come il rispetto dell’ambiente e del clima nello spirito dell’Agenda 21.

Economia ed ecologia:

-       Nella volontà di sostenere l’economia locale, saranno favoriti i prestatori d’opera locali nel campo agricolo, artigianale e dei servizi.

-       Si raccomanda di coinvolgere soggetti vulnerabili nella realizzazione del progetto (per esempio attraverso contratti di inserimento).

Offerte culturali e turistiche:

-       Lo sviluppo delle offerte culturali e turistiche deve tener conto della diversità, dell’animazione, della scoperta, e essere coerente con la tematica proposta. I temi delle migrazioni e dell’integrazione devono essere affrontati anche in un’ottica contemporanea.

Il tema dell’itinerario deve essere riccamente sviluppato dal punto di vista materiale e immateriale, pur senza essere esclusivo, data la complementarità degli apporti culturali, paesaggistici ecc. Le animazioni locali e/o itineranti (mercati, concerti, festival…) partecipano alla buona riuscita dell’esperienza. Occorre mirare all’equilibrio tra il filo conduttore e i temi complementari.

-       A seconda della loro localizzazione e del loro potenziale di valorizzazione del tema, i luoghi attraversati potranno essere coinvolti nel progetto in modo differente.

  • Le zone che possiedono un’eredità storica-culturale importante e un forte potenziale di offerta, legati o meno al tema, potranno essere strutturate in  “zone di scoperta”. Caratteristiche essenziali delle “zone di scoperta”:
  • Ogni zona di scoperta sarà strutturata attorno a un punto forte individuale: a partire dai potenziali endogeni presenti, i temi e le priorità tematiche potranno variare da uno spazio all’altro, così come la forma della messa in valore turistica. In questo modo, ogni zona di scoperta si posizionerà in maniera diversa rispetto a uno specifico aspetto storico.
  • La qualità dell’offerta nelle zone di scoperta garantisce un’interpretazione reale e vivente del tema. Tutte le zone di scoperte sono integrate nella strategia comune di marketing, la quale include in particolare l’utilizzazione della grafica, del sito internet internazionale e la concertazione più ampia possibile in merito alle decisioni nell’ambito della comunicazione e della commercializzazione. Parallelamente, le zone di scoperta dovranno condurre delle azioni specifiche in materia di marketing operativo.
  • I criteri minimi dell’offerta e delle infrastrutture turistiche devono essere i seguenti:

ü  un’attrazione turistica faro, in relazione col tema (per esempio museo, tempio ecc.)

ü  almeno dieci punti d’attrazione secondari.

ü  Due (o più) porte d’ingresso simboliche o delle situazioni di accesso.

ü  segnalazione (cartelli, illuminazione, banderuole) conforme alla carta grafica

ü  almeno un circuito tematico contiguo all’itinerario o un percorso legato al tema, accessibile con altre forme di mobilità (per esempio la bicicletta).

ü  almeno un sito chiaramente riconosciuto come ugonotto o valdese e adeguatamente messo in valore.

ü  almeno una struttura ricettiva ugonotta o valdese attrezzata per accogliere il pubblico e mettere a disposizione le informazione relative al percorso.

ü  un programma di manifestazioni culturali, visite guidate collegate al tema e un evento culturale maggiore ogni anno.

  • Le zone che possiedono un patrimonio storico o culturale ridotto e una minima offerta turistica (come per esempio alcune zone di passaggio) servono di collegamento tra le zone di scoperta. Il filo conduttore dell’itinerario escursionistico permette dunque la comunicazione fra le differenti zone di scoperta.

Sono i prestatori d’opera a fare la qualità dell’itinerario. La nozione di qualità non deve essere confusa con la nozione di “lusso”. L’offerta turistica per la valorizzazione del sentiero deve rispettare una certa qualità. Sarà elaborato un manuale sulla qualità degli alberghi e dell’offerta turistica per ogni paese coinvolto. Tale manuale comprenderà le modalità di sviluppo dell’itinerario e indicazioni rispetto alla qualità delle infrastrutture, dei servizi e delle offerte turistiche.

Ogni paese dovrà occuparsi della formazione dei prestatori d’opera lungo l’itinerario.

Marketing

Nelle differenti procedure di comunicazione e di messa sul mercato, la grafica e il logo devono sempre essere chiaramente visibili, rispettando i diritti d’uso menzionati nella convenzione di partnership.

Cooperazione

-       Nell’individuazione dei differenti partner del progetto, sono da considerarsi attori i Comuni, le Unioni di Comuni e gli enti turistici, culturali e escursionistici.

-       Nelle strutture decisionali, ha la priorità il principio di sussidiarietà e le decisione devono essere prese sulla base del consenso.

-       Il comitato direttivo internazionale interviene nelle decisioni legate all’orientamento e allo sviluppo del progetto. Si fa garante del rispetto della carta e della sua evoluzione.

-       Il comitato direttivo internazionale è competente per la validazione dei proprietari-delegati dei diritti di logo, che possono a loro volta firmare delle convenzioni d’uso.

-       Nelle zone di scoperta gli attori locali e regionali creano delle reti e sviluppano offerte comuni.